Circolare di Studio n. 03/2019
Riscatto Laurea. - Il decreto sulla cosiddetta quota 100 ha introdotto la possibilità, nei fatti riservata esclusivamente agli under 45, di riscattare gli anni dell’università ai fini previdenziali.
Il decreto sulla cosiddetta quota 100 ha introdotto la possibilità, nei fatti riservata esclusivamente agli under 45, di riscattare gli anni dell’università ai fini previdenziali.
Il riscatto potrà essere fatto valere pagando una somma forfettaria annua di poco superiore ad € 5.200,00= per ogni anno riscattato.
L’orizzonte temporale di riferimento deve obbligatoriamente andare dal 1996 in avanti.
In buona sostanza, tutti i lavoratori under 45 iscritti a una delle gestioni Inps possono avere la possibilità di riscattare gli anni dell’università ai fini previdenziali (periodi contributivi non coperti da contribuzione).
La possibilità è subordinata alla condizione di non aver alcun versamento contributivo precedente al 1996, né avere una propria pensione.
Per calcolare il costo del riscatto si deve partire dal novembre del primo anno di immatricolazione proseguendo in avanti esclusivamente del numero di anni della durata legale del corso: non potranno essere considerati, quindi, gli anni fuori corso.
I titoli riscattabili sono i seguenti:
- diploma universitario (2-3 anni di durata);
- la laurea triennale, quadriennale o a ciclo unico;
- il diploma di specializzazione post-laurea, nonché il dottorato di ricerca (se si sono versati i contributi alla gestione separata Inps).
Per completezza è necessario indicare che è stata prevista la possibilità di richiedere il riscatto di periodi parziali rispetto a quelli di durata legale del proprio corso di studio.