Circolare di Studio n. 03/2025
Spese di trasferta – Obbligo di Tracciabilità. - La Finanziaria per l’anno 2025 prevede che, a far data dal 01 gennaio 2025, le spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto mediante autoservizi pubblici, ove relative a trasferte dei dipendenti.
La Finanziaria per l’anno 2025 prevede che, a far data dal 01 gennaio 2025, le spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto mediante autoservizi pubblici, ove relative a trasferte dei dipendenti, debbano essere pagate tramite procedure che ne consentano la relativa tracciabilità.
In caso contrario scatterà l’indeducibilità del costo in capo all’impresa datore di lavoro (anche ai fini Irap).
In quest’ultimo caso sarà congiuntamente prevista la tassazione in capo al dipendente in quanto, il rimborso, verrà considerato alla stregua della “retribuzione”.
La normativa prevede l’obbligo di pagare tali spese tramite versamento bancario o postale ovvero tramite le carte di credito, di debito, bancomat, assegni bancari e circolari e strumenti elettronici di pagamento che consentano la tracciabilità del flusso.
La legge richiede solo che il versamento sia tracciato senza fare alcun riferimento alla circostanza che il pagamento sia riferibile “datore di lavoro”. Sembrerebbe quindi che le menzionate spese potrebbero essere stata sostenute dal dipendente in trasferta con la propria carta di credito.
Sul datore di lavoro scatterà l’onere di controllare ed acquisire l’evidenza della presenza della tracciabilità del pagamento.