Circolare di Studio n. 06/2024
A far data del 03 settembre 2024 è stata sancita la piena operatività della Banca Dati nazionale delle Strutture Ricettive (BDSR).
Il ministero del Turismo provvederà ad assegnare un Codice Identificativo Nazionale (CIN) ad ogni struttura ricettizia (unità immobiliari ad uso abitativo destinate alla locazione per fini turistici; immobili destinati alle locazioni brevi; strutture turistico-ricettive alberghiere ed extra-alberghiere).
I soggetti esercenti le predette attività dovranno dotarsi del CIN da esporre all’esterno delle strutture/degli immobili.
La richiesta per ottenere il CIN va inoltrata tramite apposita piattaforma (https://bdsr.ministeroturismo.gov.it/) accessibile con SPID/CIE.
Il proprietario/il locatore/l’intermediario (inclusi i soggetti che gestiscono portali telematici negli annunci, ovunque pubblicati e comunicati) sarà obbligato ad esporre il CIN all’esterno dello stabile in cui è collocato l’appartamento/la struttura, assicurando il rispetto di eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici, come pure indicarlo in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato.
Restano fermi gli obblighi di comunicazione alla Questura, nei casi previsti dall’articolo 109 del T.U.L.P.S. e dalle normative regionali e provinciali, come pure quelli di comunicazione al Comune (al Suap, tramite SCIA) in ipotesi di esercizio dell’attività di locazione in forma imprenditoriale.
La normativa ha inoltre introdotto una serie di obblighi in materia di sicurezza degli impianti.
Ogni unità immobiliare dovrà infatti essere dotata di dispositivi per la rilevazione del gas funzionanti e di estintori portatili a norma di legge.
La scadenza per la richiesta del CIN e per l’eventuale adeguamento strutturale è fissata al 02 novembre 2024.
Alla Polizia locale del Comune nel cui territorio è ubicata la struttura turistico-ricettiva alberghiera o extra-alberghiera o l’unità immobiliare concessa in locazione è demandata l’attività di controllo/verifica e l’eventuale applicazione delle sanzioni.
L’agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza provvederanno invece ad effettuare specifiche analisi di rischio per individuare i soggetti da sottoporre a controllo, che concedono in locazione unità immobiliari ad uso abitativo prive di CIN.